Creazioni ed invenzioni

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Guido Bonacci è nato a Roma nel 1964.
Torniamo indietro di 4-500 anni e siamo in pieno Rinascimento.
Lui è artista di quei tempi, eclettico e versatile, quasi leonardesco, per la molteplicità di forme in cui prende vita la sua arte. Di formazione archeologo, pratica questa professione per alcuni anni, per dedicarsi in seguito esclusivamente alla sua produzione artistica, di complementi di arredo e alla creazione di eventi.
Ecco come l’artista si racconta: "…fin da bambino tra i miei giochi preferiti non c’erano soldatini, fucili o biliardini, ma colori, pennarelli in particolare, che ancora uso, colle, carte e qualsiasi materiale ri-elaborabile. Mi divertivo soprattutto con una quantità di blocchetti e pezzetti di legno che mi regalava mio nonno il mobiliere. Il suo regalo più memorabile fu un tavolo da falegname in miniatura. Lì sopra smontavo qualsiasi giocattolo e riutilizzavo i pezzi, ingranaggi e rotelle, per ricostruire i “Miei Mondi”…"

E ancora oggi l’artista vive e lavora in un mondo fantastico, le case dove abita e lavora ricolme di collezioni ricchissime iniziate da bambino, le classiche monete, conchiglie, francobolli, minerali e fossili con a fianco i ricordi dei suoi viaggi, oggetti curiosi, introvabili e unici:
"con una predilezione per le cose lontane nel tempo - anticaglie o antiquariato è uguale - e lontane nello spazio, credo di aver quasi realizzato il sogno-fantasia di possedere qualche cosa, anche un sasso, che provenga da ogni parte del mondo …"

Chiunque visiti i luoghi dove vive e lavora – a Roma o all’isola d’Elba – rimane affascinato dagli arredi e dagli oggetti in mostra, come di fronte alla sua “WunderKammera”, un’antica cassettiera da tipografo che contiene raccolte di rarità e anomalie prodotte dall’Uomo e dalla Natura.

Con questo background affatto minimalista è complicato raccontare delle sue creazioni, alcune persino deperibili o happenings di una sera, come le mitiche decorazioni e torte che l’artista prepara con scenografie e cura dei particolari.
"Le mie Fantasie, da dove comincio? … E’ nella organizzazione di eventi che ho iniziato a realizzare opere di fantasia, scenografie e ricostruzioni di luoghi, talvolta con mezzi modesti, ambienti diversi e lontani, anche qui, nel tempo e nello spazio."

Tanti i temi degli happenings, vediamo ...l'Antica Roma, con paraste e fregi in stucco e menù preparato con antiche ricette romane; ...Africana, in cui agli ospiti veniva consegnato all’ingresso un sacchetto con conchiglie da usare per ottenere cibi e bevande; ...Parigi primi ’900, con il finale a sorpresa della torta fatta come la Torre Eiffel, la festa Scozzese con i tartan originali dei clan, quella Tirolese con abiti e golosità montanare, la Russia, dagli Zar alla Rivoluzione, con il menù che partiva dalle tartine al caviale disposte come l’aquila dei Romanoff e terminava con le torte alle fragola con sopra falce e martello … in crema.
...la festa tutta d’Oro che avrebbe fatto l’invidia del re Mida, la festa del Mare, quella dei Colori; la festa Italiana, con pizze margherita con candeline al posto della torta, quella della Liberazione, tema gli Americani a Roma e l’ultima sull’Oriente.

Questi allestimenti comprendevano anche la creazione di costumi e copricapo fiabeschi, questi ultimi delle vere e proprie sculture, preziosissimi nelle rifiniture e nella fantasiosa ideazione a tema. Molte delle creazioni fatte solo per durare lo spazio di una notte, non replicabili e uniche, preziose perché volatili, come un pensiero d’amore d’estate.

Sul tema dei palazzi principeschi, l’artista si cimenta da anni nella ideazione e realizzazione di castelli, realizzati utilizzando tecniche per i lavori in miniatura antiche come il mondo. Castelli talvolta creati come allestimenti particolari per il suo atelier all’isola d’Elba (Marciana Marina) dove si trasferisce, nei mesi estivi, dai primi anni 90. In quel periodo ha inizio la sua produzione artistica su larga scala e sulla piazza principale di Marciana Marina il suo atelier, chiamato Cagliostro, diventa luogo di ritrovo di chi crede che la poesia e la bellezza siano ancora cose di questo mondo.

A parte la poesia, Guido Bonacci svolge presso Cagliostro il ruolo di manager e quello creativo, con la realizzazione dei disegni che venivano consegnati alle varie fabbriche di Bali perché ne realizzassero un prototipo e poi, se approvato o in seguito a modifiche, la produzione vera e propria su larga scala.

Dai viaggi a Bali hanno visto la luce gli oggetti più disparati: lumi da tavolo, da terra e da parete, nei materiali più vari - vetro, legno carta, tessuto, resina, vegetali, pietra, ferro battuto - candelieri di ogni specie, lanterne, accessori vari per la tavola in vetro piombato, tende, copriletto, cuscini, stuoie, tovaglie, accessori per il bagno, vasi, piatti e ciotole in ceramica, accessori da scrivania in carta, quaderni, agende, cornici fatte di ogni materiale, ventagli, borse e gioielli. Persino dei mobili.

Oltre al lavoro creativo e organizzativo l’artista cura personalmente tutto il lavoro di allestimento dell’atelier e delle sue vetrine.

Sempre in tema di vetrine e decori, l’artista collabora con la Ditta Zampini – Stampatori in Roma dal 1874. Per loro realizza, nel 2003, dei castelli di carta utilizzati per l’inaugurazione della nuova sede a Roma in Via Marianna Dionigi 51, e negli anni a seguire, degli scenografici allestimenti natalizi.

Recente è la collaborazione con la ditta “Cinelli Piume e Piumini” per cui disegna e cura la realizzazione di trapunte da letto, oggetti veramente da sogno per materiali e ideazione. Ogni trapunta, realizzata a mano, riporta il nome dell’artista.

L’artista si prende una pausa di riflessione dall’attività dell’atelier Cagliostro, smette per un periodo di viaggiare e si dedica alla realizzazione di uno spettacolo faraonico, Crescendo, in cui condensa, nello spazio di due ore, la sua idea dell’arte e della vita.

E’ un tripudio di colori e suoni, la platea riunita intorno al palco per uno scopo benefico, la raccolta di fondi intitolata a Michele Cavaliere, un ragazzo colpito dalla leucemia, e i genitori che si fanno promotori della raccolta dei fondi per la ricerca con la fondazione di una ONLUS il “Comitato Elbano Michele Cavaliere”
Emanuela Siciliani
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